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Perfect Day, di Romy Hausmann

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Recensione: Perfect Day è l’ultimo thriller della scrittrice tedesca Romy Hausmann. In Italia è distribuito da Giunti Editore ed è disponibile dal 6 ottobre 2022 in tutte le librerie e gli store online.

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La trama di Perfect Day

Romy Hausmann – Perfect Day

Editore ‏ : ‎ Giunti (6 ottobre 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 384 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8809942213
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8809942219

Dieci bambine scomparse nei dintorni di Berlino. Dieci piccoli corpi ritrovati nei boschi, in vecchie rimesse, in cantieri abbandonati. E un’unica traccia: una serie di fiocchi rossi appesi ai rami degli alberi, che guidano fino al luogo in cui giacciono le vittime. Sono passati quattordici lunghi anni dal primo omicidio e finalmente la polizia stringe il cerchio intorno al presunto colpevole: il filosofo di fama mondiale Walter Lesniak, ribattezzato dalla stampa il “Professor Morte”. Ma dal momento dell’arresto, quello che un tempo era uno stimato docente universitario, sembra paralizzato dallo shock e aver perduto una delle fondamentali capacità dell’uomo: la parola. Più lui tace, più le cose si complicano. C’è solo una persona che non crede alla sua colpevolezza: sua figlia Ann, determinata a provare l’innocenza di quel padre straordinario, affettuoso e protettivo, e a scoprire chi è il vero killer. Un viaggio che la porterà a esplorare i lati più oscuri dell’animo umano.

perfect day

Recensione

Siamo nella Berlino del 2017. Sono ormai diversi anni che vengono ritrovati dei corpi. Corpi di bambine innocenti, completamente svuotate del loro sangue. In questo contesto e di fronte a un corpo di polizia completamente immobile, Ann Lesniak, studentessa di germanistica, decide di indagare a modo suo. Perché suo padre è innocente, e lo dimostrerà, a ogni costo.

La penna di Romy Hausmann si riconferma una delle migliori nel panorama del thriller europeo. La sua caratteristica stilistica principale è quella di narrare gli avvenimenti in prima persona, provocando nel lettore un senso di smarrimento pari a quello che potrebbero provare i protagonisti delle sue storie.

Leggi anche: La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker

Differenze tra Perfect Day e gli altri romanzi

Tuttavia, se nei romanzi precedenti, La mia prediletta e La mamma si è addormentata, i punti di vista viaggiano di personaggio in personaggio provocando un forte disorientamento nel lettore, in Perfect Day ciò non avviene. La protagonista assoluta è unicamente Ann Lesniak, la cui prospettiva si alterna esclusivamente con un’altra, decisamente più inquietante.

Un’altra differenza che ho riscontrato sta nell’atmosfera. In Perfect Day non ho percepito quell’atmosfera cupa, a tratti soffocante dei romanzi precedenti. Penso sia dovuto al fatto che l’azione principale della storia si svolge all’aperto. Negli altri due thriller già dalle prime pagine si percepisce un forte senso di claustrofobia che accompagna il lettore per tutta la durata della narrazione. Qui, invece, un po’ perché la trama è completamente diversa e affronta altre tematiche, un po’ per i luoghi in cui è ambientata, questo senso di oppressione non l’ho percepito in maniera così forte da farmi dire “oh mamma!”.

Analogie di Perfect Day con altri romanzi

Più che di analogie, in realtà si tratta di un piccolo parallelismo che mi è venuto in mente mentre la mia lettura volgeva al termine. Nessuno spoiler, sia chiaro eh!
Ciò che mi è venuto in mente è proprio La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker. Se avete letto la mia recensione a riguardo, avrete notato come abbia ben poco apprezzato quel romanzo. Per farla breve: un personaggio è molto, troppo stereotipato, i protagonisti sembrano quasi usciti da un romanzo a tinte rosa e utilizzano i vocativi all’interno di quasi ogni frase dei loro dialoghi. Inoltre l’ho trovato ricco di contenuti superflui, utili probabilmente a fare volume nelle quasi 800 pagine di libro.
Insomma, non sono stata molto clemente per questo povero romanzo.

…ma allora come ti è venuto in mente?

Forzando un po’ le cose, ho trovato alcuni dettagli che mi hanno connessa direttamente a Harry Quebert. Ann, come Marcus, non è un poliziotta. E come lui è molto legata al principale indiziato, che allo stato attuale si trova dietro le sbarre. Ciò che li differenzia, e che quindi mi ha fatto apprezzare molto di più Perfect Day è una duplice motivazione: la trama, che non presenta lacune di nessun tipo, ma soprattutto il modo in cui questa viene sviluppata. Risulta lineare, chiaro, senza fronzoli né pagine superflue. Tutte le informazioni che il lettore raccoglie nelle 370 pagine del romanzo sono utili alla risoluzione del caso.

Ne approfitto per ricordarvi che, acquistando da uno dei miei link, contribuirete attivamente alla crescita e a una più efficiente manutenzione di questo blog, per questo vi ringrazio anticipatamente.

Se invece lo avete già letto, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi, vi aspetto qua sotto nei commenti per parlarne tutti insieme!

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