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I ricordi non fanno rumore, di Carmen Laterza

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Recensione: I ricordi non fanno rumore è un romanzo di Carmen Laterza. È una storia di formazione e resilienza femminile ambientata tra Milano e l’Oltrepò pavese negli anni Quaranta.

Carmen Laterza, autrice del libro I ricordi non fanno rumore

La trama

Anni Quaranta, la seconda guerra mondiale alle porte. Bianca ha cinque anni ed è figlia di una madre sola. Cresce nel caldo ambiente familiare dei signori Colombo, fino a quando l’entrata in guerra dell’Italia costringe Bianca e la sua mamma a scappare da Milano verso la campagna del pavese. Là saranno sole, affronteranno la vita una sfida dopo l’altra, senza il conforto di una persona amata, senza un abbraccio. Bianca crescerà e capirà che la vita, non risparmia nessuno, senza fare distinzione tra buoni e cattivi.

Analisi di I ricordi non fanno rumore

Già dalla copertina del libro, si può comprendere la profondità dei sentimenti con cui è stato scritto questo romanzo. Bambini che corrono sorridenti per quello che ha tutta l’aria di essere un paesaggio di campagna. Lì la guerra arriva dopo: i bombardamenti colpiscono prevalentemente le grosse città, come Milano, ignorando le campagne. La spensieratezza dei loro sorrisi, stride rumorosamente con il periodo raccontato all’interno del romanzo. Non so se si possa chiamare “ingenuità dell’infanzia” o “tentativi di ritrovare l’allegria in un mondo del tutto allo sbando”. Fatto sta che questa copertina riassume in modo ineccepibile il contenuto del libro.

Come detto in precedenza, siamo negli anni Quaranta, un’epoca passata tristemente alla storia come la più sanguinosa della storia contemporanea. Il male perpetrato dai regimi spalancò le porte delle case senza bussare, fece razzia di oggetti, cibo e persone, condannò gli “altri” solo perché appartenenti a una razza o a una religione diversa. È in questo quadro che si inserisce la figura minuta di Bianca, di soli cinque anni. Bianca deve imparare a crescere in fretta, a cavarsela da sola, a non fare affidamento su nessuno al di fuori di se stessa. I tempi sono duri e la sua spiccata sensibilità, unita alla sua determinazione, l’aiuteranno in questo cammino difficile che è la vita.

Le mie opinioni su I ricordi non fanno rumore

Personalmente ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina. Ed è vero che i ricordi non fanno rumore: tornano alla mente silenziosi, in punta di piedi, si posano in un angolino dei pensieri e lì restano. I ricordi, in questo romanzo, sono grandi maestri di vita, che dall’alto della loro saggezza impartiscono lezioni di sopravvivenza, rimanendo immersi nell’umiltà più pura.

I personaggi sono talmente ben caratterizzati da sembrare reali. Il lettore ha la sensazione di vivere un pezzo di storia che fino a questo momento ha solo studiato sui libri a scuola. Si viene catapultati sul set del terribile film che sono stati gli anni Quaranta, si percepisce la paura, la diffidenza, l’odio, ma si percepisce l’amore al di sopra sopra di tutto.

Consiglieresti I ricordi non fanno rumore?

Assolutamente sì. Senza alcuna ombra di dubbio. È scritto benissimo, la lettura è scorrevole e nonostante affronti una tematica molto forte, risulta piuttosto facile da leggere, grazie soprattutto alla figura di Bianca. Persino il nome sembra dare al grigiore della guerra, uno spiraglio di luce, una speranza che nel mondo possa esserci ancora qualcosa di buono.

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E se siete davvero impazienti di iniziarne la lettura, potete leggere il primo capitolo insieme a Carmen Laterza, l’autrice del romanzo, facendo Play qui sotto!

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