Fantasy,  Libri

Fidanzati dell’inverno, di Christelle Dabos

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Recensione: Primo volume della saga “L’attraversaspecchi” di Christelle Dabos, Fidanzati dell’inverno è un romanzo fantasy edito in Italia Edizioni e/o.

Fidanzati dell'inverno, l'autrice Christelle Dabos

La trama

Dopo la Lacerazione che ha messo fine al vecchio mondo, la vita si è concentrata su alcuni territori separati tra loro e sospesi nel firmamento, le Arche. Abitate da famiglie dotate di poteri particolari, ciascuna Arca è governata da un lontano antenato chiamato “spirito di famiglia”.

La giovane Ofelia è un’Attraversaspecchi, capacità molto rara tra gli abitanti di Anima. Goffa, solitaria e schiva, è però un’eccellente lettrice: le basta prendere un oggetto per leggerne la storia e percepire la traccia di tutti quelli che l’hanno toccato prima di lei.

Costretta a un matrimonio combinato, Ofelia lascia Anima e la sua famiglia per trasferirsi al Polo. La sua vita si sgretola sotto i suoi stessi occhi. Thorn, il fidanzato, è un uomo rude ed enigmatico. Al suo fianco Ofelia scoprirà che in quel glaciale mondo, potrà contare solo su se stessa.

Analisi di Fidanzati dell’inverno

Fidanzati dell’inverno, è un libro molto acclamato sia dalla critica che dal grande pubblico dei lettori. Sembrerebbe essere un degno erede della grande saga di Harry Potter. Naturalmente, qui non ci sono maghi o scuole di magia e stregoneria. Non c’è nemmeno un Voldemort a cui dare la caccia per far sì che i mezzosangue e i babbani possano vivere la loro esistenza in tutta serenità.

La saga dell’Attraversaspecchi è completamente diversa. Gli abitanti di ogni Arca hanno un potere diverso: chi è capace di leggere gli oggetti, chi crea illusioni così realistiche da confondere la mente umana, chi è capace di alterare la mente delle persone a proprio piacimento… Ofelia, è una talentuosa lettrice e, inoltre, riesce ad muoversi nello spazio attraversando ogni superficie specchiata abbastanza grande.

La struttura

Il romanzo è suddiviso in capitoli titolati. Ogni capitolo porta come titolo una parola chiave, il che aiuta il lettore nella comprensione di ciò che si accinge a leggere. Inoltre, nel caso in cui non si dovessero usare segnalibri, l’indice al termine del volume, si rivela estremamente utile.

Per quel che riguarda il lessico, è piuttosto ricercato: nonostante la traduzione italiana sia davvero molto scorrevole e non pecchi di qualità, è possibile notare alcune parole che non appartengono al lessico quotidiano. Basti pensare a termini come redingote, o gibus.

La trama è ben strutturata. Gli avvenimenti che daranno la svolta alla storia, tarderanno ad arrivare, ma il lettore resterà senza parole!

Le mie opinioni su Fidanzati dell’inverno

Per un periodo, questo romanzo è stato presente in qualunque post sul bookstagram. Anche se all’inizio non ero convinta di iniziare una nuova saga, alla fine mi sono decisa ad acquistarlo. Mi sono recata nella mia libreria di fiducia e l’ho preso. Ho iniziato a leggerlo immediatamente, sicura di stare leggendo “il fantasy del secolo”.

In realtà mi sono trovata un po’ spaesata: i personaggi non mi piacevano granché, la protagonista completamente passiva ai fatti che la riguardavano in prima persona. Personalmente amo le letture in cui le donne sono determinate, inseguono e perseguono i propri ideali, si battono per ciò che è giusto. Ma tutto ciò, in Ofelia, è praticamente impossibile da trovare. Degli altri personaggi, non ce n’era uno che mi piacesse sul serio. Insomma, presa dallo sconforto, ieri ho fatto un post sulla mia pagina instagram per capire se il mio problema risiedesse in una chiave di lettura sbagliata.

Ma poi, andando avanti con la storia, ecco che le cose diventano più chiare. Ciascun personaggio prende finalmente forma, ognuno si rivela per quel che è davvero: alcuni subdoli, altri (più o meno) empatici, altri che invece credevi potessero quasi piacerti si rivelano dei terribili calcolatori.

Dopo la metà, il romanzo prende una piega del tutto inaspettata. Tutti i colpi di scena attesi per buona parte della lettura, esplodono uno dopo l’altro senza lasciare al lettore la possibilità di metabolizzarli. Si crea un vortice di emozioni ed esperienze contrastanti, che si concludono con un finale aperto, che condurrà poi alla lettura del secondo volume.

Consiglieresti Fidanzati dell’inverno?

Nonostante i miei pareri decisamente negativi sulla prima metà della lettura, è un libro che mi sento vivamente di consigliare. L’autrice ha giocato seguendo una strategia formidabile, facendo in modo che il lettore si senta letteralmente travolto dai misteriosi avvenimenti, dalla cattiveria che si cela dietro i visi docili, dalla bontà delle persone a cui non avresti dato nemmeno un minimo di fiducia. È un romanzo che va letto, indipendentemente dagli esiti dei sequel.

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Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

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