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La camera di sangue, di Angela Carter

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Recensione: La camera di sangue è una raccolta di racconti di Angela Carter pubblicata nel 1979 nel Regno Unito. In Italia è edito Feltrinelli.

la camera di sangue, foto della sua autrice Angela Carter

La raccolta La camera di sangue

Prima di addentrarci nella trama dei racconti, è opportuno chiarire alcune cose. Quando scrisse questo libro, Angela Carter si oppose fermamente alla definizione “rivisitazione di fiabe”. Infatti, all’interno della raccolta troviamo ben dieci racconti ispirati a quelle che sono passate alla storia come fiabe per bambini. Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta:

La camera di sangue

È il racconto di apertura della raccolta ed è ispirato alla storia di Barbablù. Come ben saprete, la storia di Barbablù narra di quest’uomo, il quale aveva perso ben sei mogli in circostanze ignote. Barbablù si risposò con la figlia più piccola di una dama sua vicina. Un giorno, dopo aver comunicato alla moglie la sua imminente partenza, le affidò il mazzo di chiavi della grande dimora in cui vivevano. La donna poteva entrare liberamente in tutte le stanze, tranne una. Fu così che la giovane, incuriosita da tale mistero, entrò nella stanza proibita venendo meno alla promessa fatta. Al suo interno scoprì i corpi delle sei mogli precedenti e, per lo choc, fece cadere il mazzo di chiavi che, naturalmente si sporcò di sangue.

Al suo rientro, l’uomo scoprì che la moglie aveva infranto la promessa. Decise quindi di mettere fine alla sua vita. La donna, corse a chiamare la sorella e a chiederle di chiamare qualcuno che potesse salvarle. Fu così che di lì a poco arrivarono due cavalieri che salvarono le due ragazze dalle grinfie di Barbablù.

La corte di Mr Lyon e La sposa della tigre

Il secondo racconto, è ispirato invece alla storia di La Bella e la Bestia. Non mi dilungherò su questa fiaba resa famosissima dai cartoni animati Disney. Sia per questo motivo, che perché esistono molteplici versioni della storia.

Narra la storia di Belle, una bellissima ragazza figlia di un ricco mercante. Dopo che il padre rubò una rosa bianca dal giardino della Bestia (soprannominato così a causa del suo aspetto), Belle decise di trasferirsi da lui in cambio della libertà del suo papà.

Durante la sua permanenza in quel luogo, Belle vede una fata e un bellissimo sconosciuto, i quali le dicono entrambi la stessa cosa: mai fermarsi alle apparenze. Innamoratasi dello sconosciuto e venuta a sapere dalla Bestia che in quella casa erano completamente soli, decide di tornare a casa sua per un po’ di tempo, consapevole che la Bestia avrebbe sofferto.

Belle, che aveva una strana sensazione, decise di tornare alla dimora prima del previsto. Scoprì così che la Bestia stava morendo e in quel momento capì di essere innamorata di lui. La Bestia così si trasformò nel bellissimo sconosciuto, un Principe.

Il gatto con gli stivali

Ispirata alla fiaba omonima. Famosissima anche questa storia, racconta di un gatto lasciato in eredità al figlio minore di un mugnaio. Il giovane, non sapeva cosa farsene di un gatto, dal momento che era povero e non aveva denaro per mangiare. Fu così che il gatto gli disse di procurargli un cappello e degli stivali e che lo avrebbe aiutato a tirar su qualche soldo. Grazie ad alcuni inganni, il giovane riuscì a sposare le figlia del re.

Il re degli elfi

Ispirata alle favole folkloristiche del Re degli elfi, in particolare a una ballata del XVIII secolo, che narra la storia di un padre che tenta di salvare la vita del figlio gravemente malato. I due si mettono in marcia per raggiungere la corte, ma durante il tragitto il bambino delira e dice di vedere il re degli elfi. Quando i due raggiungono la loro destinazione, il figlio giace ormai senza vita.

La bambina di neve

Quale titolo migliore per un racconto ispirato a Biancaneve? La storia la conosciamo tutti, e racconta, in breve, la storia di Biancaneve, figlia del re e orfana di madre che ha una matrigna invidiosa della sua bellezza. Così la regina decide di darle la caccia assumendo un cacciatore che possa ucciderla e portarle il suo cuore come prova della sua morte.

Questa è la versione che conosciamo oggi. Tuttavia, come per la storia de La Bella e la Bestia, esistono diverse versioni anche per questa fiaba. La prima, vede una madre invidiosa della bellezza dei suoi figli e infanticida. Dalla seconda versione, la madre cattiva viene sostituita dalla figura della matrigna.

La signora della casa dell’amore

Ispirata alla fiaba de La bella addormentata. Finalmete il re e la regina hanno una bellissima bambina. Il giorno del battesimo la coppia invita tutte le fate del regno per farle da madrina. Tutto procede bene finché non entra in scena la fata malvagia che, risentita per non essere stata invitata, scaglia sulla piccola una maledizione: al compimento dei sedici anni si pungerà con un arcolaio e morirà. Non potendo annullare l’incantesimo, una delle fate madrine, riesce a convertire la morte in un sonno di cento anni, dal quale la ragazza potrà sorvegliarsi solo grazie al bacio di un principe.

Il lupo mannaro, La compagnia di lupi e Lupo-Alice

Sono tre racconti ispirati alla storia di Cappuccetto rosso. Anche questa è una fiaba ben nota, che vede protagonista Cappuccetto rosso che va a casa della nonna passando per il bosco anche se le era stato vietato. Cappuccetto rosso, infatti, incontra un lupo cattivo che con l’inganno si fa dire dove abita la nonna e poi si allontana. Arriva prima di lei alla casetta e, quando la nonna apre la porta, il lupo la mangia in un sol boccone. La stessa fine farà anche Cappuccetto rosso. Nonna e nipote saranno poi salvate da un cacciatore che uccide il lupo e, tagliandogli la pancia, ne fa uscire le due sane e salve.

Analisi di La camera di sangue

Mi sono già dilungata abbastanza nella descrizione delle varie fiabe da cui sono stati ispirati i racconti di Angela Carter. Ma di cosa tratta, nello specifico, La camera di sangue? È una riscrittura (non una rivisitazione) delle antiche fiabe di cui sopra. Prendendo spunto dalle fiabe originali, nelle loro più disparate versioni, la scrittrice ne ha tirato fuori dieci racconti in chiave femminista. Il risultato è molto lontano dall’essere allegro e dal solito “e vissero tutti felici e contenti” con i quali siamo cresciuti. È una rivalsa delle donne, un riscatto atteso da secoli. In questa raccolta, si spezza completamente il patriarcato, lo si rade al suolo e ne resta, come protagonista indiscussa e vincente, la donna.

Lo stile è un po’ macabro, ma, in fin dei conti, tutte le fiabe sopraccitate sono in origine macabre e con riferimenti espliciti, no?

Consiglieresti La camera di sangue?

Credo sia una lettura bellissima sotto tutti i punti di vista, tuttavia mi sento di consigliarla soprattutto a chi ha approfondito maggiormente il tema del femminismo e dei gender studies. Ma se conoscete bene le fiabe originali, perché non buttarvi a capofitto nella lettura di questo piccolo volume?

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