Drammatico,  Fantascienza,  Film

Mr Nobody, film di Jaco Van Dormael

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Recensione: Mr Nobody è un film scritto e diretto dal regista belga Jaco Van Dormael. Appartenente al genere drammatico/fantascientifico, la pellicola vede come protagonista Nemo Nobody, interpretato da un sensazionale Jared Leto. 

Jared Leto in una scena del film Mr Nobody
Nothing is real, everything is possible.

Mr Nobody è stato prodotto in diversi paesi quali Belgio, Canada, Francia e Germania.
Introspettivo e veramente difficile da apprezzare, questo film è stato ingiustamente gettato nel dimenticatoio. Non è il genere adatto per gli amanti dell’azione o delle commedie romantiche, ma basta soffermarsi un po’ sul messaggio che la trama vuole offrire, per comprenderne il vero valore.

È un continuo spunto di riflessione sulle nostre vite, sulle scelte che facciamo, sulle conseguenze delle nostre scelte.
Ho usato di proposito la parola “Scelta” due volte nella stessa frase, perché è proprio intorno a questa parola che si sviluppa l’intero film.

La trama

Mr Nobody narra la storia di Nemo Nobody, di 118 anni, ultimo mortale rimasto in vita, in un mondo in cui si è raggiunta l’immortalità dell’essere umano.
Intervistato da un giornalista nella sua camera d’ospedale, Nemo fa un excursus della vita che ha vissuto. Parte dal più lontano ricordo che ha, risalente a prima di venire al mondo, prima che gli angeli dell’oblio si dimenticassero di lui. Parla anche di come abbia scelto quella mamma e quel papà e non altre coppie, per poi dilungarsi sul divorzio dei suoi genitori, sula scelta di vivere con uno piuttosto che con l’altro e sulle storie d’amore più importanti della sua vita.

Analisi del film

Cover del film Mr Nobody

Sembrerebbe un normale film fantascientifico, ma la particolarità sta nella sovrapposizione di più linee narrative: il film vero e proprio si ferma nel momento in cui Nemo bambino deve compiere la scelta più difficile di tutte: rimarrà col padre? Starà con la madre?
A questo punto la narrazione principale del film si divide in più storie: Nemo che vive col papà, Nemo che vive con la mamma, Nemo che vive tre storie d’amore tanto intense quanto travagliate.

Si entra in un vortice di dubbi e domande senza risposta; lo spettatore si interroga sulle proprie scelte di vita, sui “se avessi fatto così…?” che lo attanagliano da sempre. “Chissà come sarebbe la mia vita se avessi fatto scelte diverse? Sarei esattamente qui dove sono ora? Come ci sarei arrivato?”
È un film che lascia tante domande, ma che dà poche risposte, porta lo spettatore a riflettere e in fin dei conti ci si ritrova ad apprezzare tutto ciò che si ha e che si è fatto. Ci si ritrova ad apprezzare la propria vita, perché “per fortuna che ho fatto quella scelta” che se no poteva anche andare peggio.

Qui si comprende appieno il senso di Mr Nobody: alla tematica della scelta subentra quella delle infinite possibilità che si aprono nel momento in cui siamo ancora incerti sulla decisione da prendere. Infatti, nel momento in cui Nemo deve prendere la drastica decisione, si blocca e fissa il vuoto, riflettendo sulle mille conseguenze di ciascuna delle scelte che farà. Nasce in questo modo una specie di “strada” in cui la lunga linea discontinua in mezzo può essere interpretata come il susseguirsi di decisioni e conseguenze, che portano ad altre decisioni e ad altre conseguenze, e così via. Tutto ciò si caratterizza in ciascuna delle vite che Nemo vivrà (o non vivrà?).

Opinioni su Mr Nobody

A tratti Mr Nobody può risultare lento e monotono a causa della ripetitività delle linee narrative. È quel genere di film che o lo ami o lo odi, perché se non riesci a provare quel vortice di emozioni di cui sopra, è difficile apprezzarlo davvero.

Lo consiglierei? Sì, assolutamente sì. Lo ritengo uno dei film da vedere almeno una volta nella vita. Offrendo continui spunti di riflessione, trovo sia molto utile da vedere soprattutto nei momenti un po’ più bui. O almeno, questo è quello che succede a me ogni volta che sono giù per qualsiasi motivo: metto su il film e mi godo tutti i 141 minuti alla ricerca di me stessa.
Il lato più interessante di questa curiosa pellicola è che si ha la percezione che cambi ogni volta che la si guarda. Si scoprono nuovi dettagli, porta a nuove riflessioni e a nuovi interrogativi. La verità è che, tutto sommato, in quelle due ore e venti, sono racchiusi molti dei momenti che ognuno di noi attraversa nella propria vita.

Se volete un assaggio di questo grande capolavoro, vilascio il video del trailer qui sotto:

Se ho stuzzicato la vostra curiosità, potete trovare il film in streaming su Netflix.

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