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Perseverance, di Anthea Romaniello

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Recensione: Perseverance è un romanzo scritto dall’autrice esordiente Anthea Romaniello. È stato pubblicato su Amazon nel 2020.

La trama

La Perseverance salpa ogni anno dal porto di Cork, in Irlanda. Destinazione: ignota. Soltanto a questa condizione, e a patto di non rivelare la meta ultima del viaggio, si può salire a bordo della nave più chiacchierata del porto. A condurla, il misterioso e carismatico capitano Jack Lapidus, un vecchio lupo di mare, scafato e affascinante, che sembra conquistare i suoi passeggeri con sguardi ficcanti e poderose strette di mano. Quando decidono di intraprendere questa enigmatica avventura, Larry, Ebony e Alden non si conoscono. Larry Mite è un timido orologiaio; Ebony Mills, una giovane donna che cela un segreto; Alden White, un talentuoso giornalista con un sogno nel cassetto: diventare scrittore. Giorno dopo giorno, le storie dei tre si intrecciano, fino a impastarsi, come colore sulla tela, con la storia della Perseverance.

Analisi di Perseverance

Perseverance è un romanzo intimo, che va a fondo, indagando sui valori dell’essere umano, snocciolandoli in pillole di quotidianità. La vita a bordo della Perseverance è semplice, ma non sta a me dirvi ulteriori dettagli. Il bello di questo romanzo è proprio il mistero che l’avvolge. Sui tre protagonisti, invece, è possibile sbilanciarsi un po’ di più.

Perfetti sconosciuti all’inizio della storia, Ebony, Alden e Larry sono persone molto diverse fra loro ma con una cosa in comune: un cuore grande e puro. La semplicità delle vite dei tre, si intreccia in un’amicizia sincera, basata sul rispetto reciproco e sull’accettazione incondizionata dell’altro. Basta avere un solo punto d’incontro per trovarsi davvero e stabilire un legame che vada oltre ogni confine.

Quello che accade sulla Perseverance, ha un che di misterioso. Chiunque sia salpato a bordo della maestosa nave, torna diverso. È un viaggio che cambia, proprio come il viaggio che è la vita.

Le mie opinioni su Perseverance

Questa lettura è frutto di un’altra splendida collaborazione con l’autrice. Sarò sincera, non mi sarei aspettata un tale coinvolgimento da un libro così piccino (sono solo 90 pagine) e scritto in una maniera così semplice. E invece mi ha stupito. Ho interpretato il viaggio della Perseverance come una metafora della vita. È un viaggio che cambia, che fa maturare e che regala esperienze uniche, che lasciano segni indelebili nel cuore.

E proprio come nella vita, il bello del viaggio a bordo della Perseverance, non è la meta, ma proprio il viaggio in sé!

Per quel che riguarda le “caratteristiche tecniche” del romanzo, io direi che è molto scorrevole nonostante le pagine fitte. Il lessico scelto da Anthea è al tempo stesso semplice e ricercato. L’atmosfera che si respira tra le pagine del libro è intima e piacevole. Saranno forse le consuete tazze di tè consumate dai protagonisti ad aumentare questa sensazione di intimità? Probabile, ma, ad ogni modo, è un romanzo che proietta il lettore in un’altra dimensione, come in un sogno lungo 90 pagine.

Consiglieresti Perseverance?

Beh, assolutamente sì. Lo consiglio a chi vuole una lettura leggera, dallo stile intimo e dal lessico ricercato ma semplice. Il tempo sulla Perseverance perde del tutto il suo valore. Si ferma ma al tempo stesso corre troppo velocemente. È come un infinito fermo immagine che però ha una durata troppo breve. È, d’altronde, un po’ quello che succede nei viaggi: si assapora ogni momento, dilatando ogni secondo, ma durano sempre troppo poco.

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