Drammatico,  Serie TV

The good doctor, Serie TV

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Recensione: The good doctor è una serie TV statunitense di genere drammatico-medico. È basata sull’omonima serie TV coreana Good Doctor.

the good doctor, sfondo

La trama di The good doctor

Shaun Murphy è un giovane specializzando in chirurgia. Ha molto talento e un futuro da brillante chirurgo. Ma a causa del suo autismo, dovrà dimostrare con tutte le sue forze di essere un medico valido, come tutti gli altri. Dovrà lavorare il doppio dei suoi colleghi per poter essere apprezzato solo la metà di loro.

Personaggi e interpreti di The good doctor

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Shaun Murphy

Interpretato da Freddie Highmore, è il protagonista della storia. Ha avuto un’infanzia difficile, a causa di un padre non proprio comprensivo e incline alla violenza. Ancora piccolissimo, si vede costretto ad abbandonare la sua casa e a fuggire via, incoraggiato da suo fratello maggiore Steve. Sarà poi accolto dal dottor Glassman, il quale, dopo Steve, sarà la prima persona a credere nelle sue capacità.

Aaron Glassman

È il presidente del St Bonaventure Hospital,  ospedale in cui Shaun entra come specializzando. Glassman è anche un neurochirurgo ed è molto sensibile alla causa di Shaun. Crede fermamente nelle sue capacità e lo spinge a farsi strada nel mondo della chirurgia. Interpretato da Richard Schiff, è un uomo molto empatico che ha molto a cuore la propria equipe e si batte sempre per ciò che è giusto.

Neil Melendez

È un cardiochirurgo ed è interpretato da Nicholas Gonzalez. A capo dell’equipe degli specializzandi, inizialmente non nutre una grande fiducia nei confronti di Shaun. Anzi, non fa altro che creare dei piccoli impedimenti, per ostacolarne la carriera. Ma Shaun, con la sua spontaneità e l’impossibilità di tenere la bocca chiusa, farà sì che Melendez si ricreda molto rapidamente.

Claire Browne

È interpretata da Antonia Thomas ed è una specializzanda del St. Bonaventure Hospital. Claire è la prima a socializzare con Shaun. Quasi da subito ne comprende le debolezze e i punti di forza. Crede fermamente in lui e nel suo talento e va matta per i suoi lampi di genio, che permettono sempre o quasi di salvare vite altrimenti destinate a morire.

Altri personaggi

In realtà i personaggi di questa serie sono molteplici, ma preferisco non nominarli per evitare spoiler indesiderati.

Le mie opinioni su The good doctor

the good doctor locandina

Incuriosita dalla tematica medical-drama, ho iniziato a guardare questa serie tv su sky, trasmessa sui canali FOX. Inizialmente mi ha colpito molto il messaggio che passa attraverso i vari episodi: tutti devono avere una possibilità, anche chi è affetto da disabilità. Trattare tutti allo stesso modo e con la stessa dignità. The good doctor mette lo spettatore di fronte alla problematica dell’integrazione e dei pregiudizi in modo encomiabile, riuscendo a sensibilizzare il pubblico con una facilità estrema. Shaun è una persona dolcissima, alla quale è impossibile non affezionarsi.

I lati negativi…

Tuttavia, se all’inizio la serie promette molto bene, concentrandosi soprattutto sul protagonista e sulla sua integrazione all’interno della vita ospedaliera, col passare delle stagioni ho avvertito sempre meno questa cura. Ho avuto la sensazione che siccome ormai Shaun è perfettamente integrato, non occorre più puntare su di lui. Da lì, la mia riflessione sul titolo della Serie TV: The good doctor, è chiaramente dedicata a Shaun. Perché non è davvero e coerentemente l’unico protagonista? Sia chiaro: non ritengo che il bello di questa serie siano le peripezie che Shaun deve affrontare per essere considerato all’altezza del medico medio. Ma se si parte con l’idea di rendere protagonista un certo personaggio, sono del parere che bisogna essere coerenti con la scelta iniziale. E qui, secondo me, questa coerenza viene meno.

Consiglieresti The good doctor?

Tutto sommato sì, è una serie tv molto bella e che per il suo messaggio merita di essere vista. Nulla di impegnativo, anche se gli episodi durano 42 minuti. È decisamente perfetta per essere vista la sera all’ora di cena o comunque in prima serata. Non mancano risate e momenti dolci, che si alternano costantemente a spunti di riflessione profondi. Nel complesso, quindi sì, è una serie che consiglio.

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